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ROMA-AUSCHWITZ
ANDATA E RITORNO

Spettacolo teatrale  di Roberto Bencivenga e Luciana Bramante,
ispirato alla vicenda di Settimia Spizzichino.


  

Con
Settimia: Claudia Alfonsi
Giuditta: Serena Locritani
Leopoldo: Carmine Paraggio
La Madre: Paola Massullo
L'infermiera: Gabriela Charvatova
L'Uomo con l'impermeabile: Roberto Bencivenga

Con le voci di:
Fabio Fantozzi, Carla Tiraboschi, Fabiana De Chicchis, Leonardo Bocci, Andrea De Simone, Francesco Ladi, Valerio Di Benedetto, Giorgia Garofalo, Luca Basile, Francesca Scrimieri.

Scene: Leonardo Baglioni
Costumi: Giovanna Ciufoli
Scenotecnico: Roberto Stanghini
Suono, luci e video: Francesco Ladi
Assistente alla regia: Francesco Ladi
Regia: Roberto Bencivenga

La sera del 16 ottobre del 1943 il colossale rastrellamento delle SS a Roma si era concluso con un bilancio tragico: 1022 ebrei romani erano stati catturati, la maggior parte nel vecchio quartiere del Portico d’Ottavia, l’antico “ghetto”, che mai, nemmeno nei secoli più bui, era stato testimone di tanta spietatezza.
Dei 1022 razziati di quel giorno sono tornati, alla fine della guerra, sedici uomini e una sola donna: Settimia Spizzichino. Grazie al suo carattere, alla sua determinazione, Settimia ce l’aveva fatta e fin dal suo ritorno prese su di sé l’impegno di raccontare, di testimoniare gli orrori che aveva visto e subito sulla sua stessa pelle nei campi di sterminio.
Questo spettacolo, nel ventennale della sua scomparsa, intende ripercorrere, attraverso i suoi stessi ricordi, quegli anni di terribile prigionia fino alla liberazione e al difficile ritorno alla vita.

Lo spettacolo ha la durata di circa un’ora e un quarto.